Storie della 95 #001 20161012

(Questo testo è copincollato da un post Facebook, mi sembra utile lasciarlo qui, perché vale una lettura)

[Tornando a casa da lavoro, sulla 95] Ero con le mie megacuffie nuove, isolato dal mondo, ascoltavo i Pink Floyd (The Wall), quando un signore seduto dietro di me mi tocca la spalla (e già commette il primo errore) e mi chiede informazioni nonostante avessi le cuffie (e siamo a due errori). Non capisco benissimo quello che mi chiede, stavo ancora sfilando le cuffie, avevo solo capito “giochi”, per cui pensavo mi avesse chiesto se stessi giocando con il cellulare. Gli rispondo “No, non è un gioco” “No, chiedevo si gioca stasera? C’è la partita?” “Non mi pare, ha giocato l’Italia da poco, quindi credo di no” sul cellulare usando Forza Football “No, non c’è niente stasera, giocano sabato” “Ah, va bene, grazie” **pausa di 10 secondi, in cui non ho ancora indossato le cuffie, perché so che sta per chiedermi qualcos’altro** “Ma hai internet sul cellulare?” “Si” “Posso farti una domanda, ma cos’è internet di preciso?” **2 secondi di panico in cui mi viene in mente solo IT Crowd, sto per rispondere ma mi anticipa** “Si possono trovare informazioni?” “Ecco, sì, da tutto il mondo” “Ma anche di chi è morto?” “Sì, be, non proprio di tutti, dipende” “lo conosci Michael cimmino?” “Il regista? Certo, è morto poco tempo fa” “ah si? Quanto?” “A luglio” “Ah, e quanti anni aveva?” **Controllo su Wikipedia” “77 circa” “Ah, e trovi tante altre cose su internet?” “Bè sì, un po’ di tutto se voglio”

É andata avanti ancora per qualche minuto la chiacchierata con questo simpatico sconosciuto della 95, di 65 anni, nato i Calabria, che vive a Grosseto, dove ha una campagna grande con frutta piante ed animali, ma sta a milano per motivi di salute.
Questo signore sa leggere ma non sa scrivere bene (“Ogni volta che devo firmare alla posta ci metto 3 ore” dice ridendo), ha un cellulare che usa e sa usare poco (“Non ho internet, quando mi chiamano so rispondere, ma non chiamo mai”), sa suonare a orecchio chitarra e fisarmonica (l’ho invidiato) e mi ha detto che sono una persona educata e gentile (“Di dove sei?” “Di Taranto” “ah in Puglia. BRAVO”).

Certo, non ho mica pianto lacrime amare per questo signore che cammina, non sa scrivere ma vorrebbe imparare ad usare internet col cellulare, però mi sono un po’ commosso a parlare con lui (e lo sono mente scrivo tutto ciò).

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